Rocs ‘n Roles

2013, Les ateliers du Plessix- Madeuc

Pauline Buzaré, Alessandro Calizza, Antoine Carbonne
Les Ateliers du Plessix-Madeuc | Dal 13 al 22 dicembre 2013

LA DIFFICOLTÀ D’ESSERE: (AUTO)RITRATTI DELLA CONDIZIONE UMANA

Visioni oniriche evocate dall’inconscio, ma che si nutrono dell’aria “realmente” respirata e del terreno calpestato dall’artista. Le annotazioni emotive, i dettagli criptici, le intense variazioni di colore suggeriscono all’osservatore la dinamicità, straniante e allo stesso tempo accattivante, di paesaggi e storie che con scosse emozionali ci rendono instabili, in bilico fra realtà e sogno.
Una completa integrazione tra figure e paesaggio: la luce è l’elemento che unifica l’intera scena, delineando con incisività scrupolosa tanto le figure principali quanto i singoli simboli enigmatici.
Ci si chiede: “È l’umore e la sensibilità di chi guarda queste opere, a dar loro forma?”
Lo spettatore infatti è incluso nello spazio della rappresentazione. L’ambiente è avvolgente e quasi in procinto di rovesciarsi su chi guarda e “visita” questi paesaggi interiori, spazi di vita che conducono magicamente nei luoghi dell’anima.
Opere che provocano cortocircuiti cognitivi. Sogno e fantasia, a cui generalmente si ricorre per superare la razionalità, sono utilizzati da Alessandro Calizza come strumenti di liberazione dell’individuo dalle convenzioni spazio-temporali, come mezzi di interpretazione e superamento di stereotipi culturali e sociali.

Peculiarità dei suoi lavori sono la ricchezza dei tanti riferimenti intellettuali, insieme al fascino di una tecnica elegantissima.
Se ci si ferma ad osservarli con attenzione, ci si persuade che ognuno corrisponda ad un luogo reale in cui tutto è disposto secondo rapporti precisi, inseriti in schemi cromatici di grande valenza simbolica. Ognuno di noi può trovare nascosta una risposta, il racconto della propria vita, il riflesso, la materializzazione dei propri desideri o delle proprie paure.
Le parole di Victor Hugo :“Quel che la favola ha inventato, la storia qualche volta lo riproduce” riconducono ad un altro elemento cardine della produzione artistica di Calizza. Favole e leggende fanno parte del patrimonio culturale di tutti i popoli, appartengono alla tradizione orale e nella narrazione mescolano il reale al meraviglioso, lo spiegano ricorrendo all’immaginario, ce lo fanno vedere con occhi nuovi, permettendoci di cogliere significati spesso ignorati. Il giovane artista attinge a questo tesoro locale e sulla falsariga di autori come Jean Anouilh dipinge parabole contemporanee di analisi e protesta sociale.
La difficoltà d’essere, di agire in questo mondo per comprenderlo e forse rivoluzionarlo sono raccontate con i colori dell’anima da chi genera arte all’insegna dell’arte di vivere.
Angela Gatta